Questo è un sunto di quella che è vera storia dell'umanità, tutto quello che non ci vogliono dire, questo resoconto non è frutto di una qualche illuminazione, ma di uno studio che si protrae da anni, le deduzioni che troverai in questo video, sono molto approssimate alla realtà ... ti auguro buona visione.
SVEGLIATEVI!!!
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MONACI TIBETANI ATTRAVERSO LA VISIONE REMOTA 03/09/2013
E da molti anni che seguo questa profezia, come ne ho seguite altre, ma questa in particolare la vedo molto più attendibile anche se molto poco conosciuta.
Tutta la questione gira su di un fattore fondamentale che scinde dal se questa sia davvero una profezia , ma dal fatto che esiste da molti anni e da molto prima che gli eventi di oggi accadessero, un altro fattore fondamentale è che i media convenzionali nonostante la grande speculazione sul 2012 abbiano , deliberatamente, occultato la notizia.
Ho cambiato molti nomi e molte identità, chi capisce intenda, ma forse questa profezia è l’unico filo conduttore delle mie identità e nonostante questo rischio non posso non portarla nuovamente alla vostra attenzione ….
È impressionante notare come tutto si sia e si stia avverando giorno per giorno … anno più anno meno questa a mio avviso è una profezia da non sottovalutare …
Monaci tibetani tramite la visione remota vedono un intervento extraterrestre nel 2012
Ci sarà un’intervento di poteri divini soprannaturali per evitare la distruzione di questo mondo. La nostra civiltà comprenderà che la frontiera della scienza si trova nella sfera della spiritualitá. Secondo i visionari remoti, la nostra terra è benedetta e la stanno salvando continuamente da ogni sorta di pericoli. La visione remota non è niente di nuovo nei monasteri tibetani. Per migliaia di anni la visione remota, così come altre attività spirituali, ha caratterizzato la cultura tibetana. Quello che alcuni turisti indiani hanno appreso nei monasteri tibetani sotto l’attuale dominio cinese è estremamente allarmante e affascinante allo stesso tempo. Secondo questi turisti, i visionari remoti stanno vedendo dei poteri mondiali in via di autodistruzione. Vedono anche che il mondo non verrà distrutto.
Da adesso fino al 2012 i super poteri del mondo continueranno ad essere impegnati in guerre regionali. Il terrorismo e la guerra segreta saranno il problema principale.
Succederà qualcosa nella politica mondiale e questo accadrà intorno al 2010. In quel periodo i poteri mondiali minacceranno di distruggersi reciprocamente. Tra il 2010 e il 2012 tutto il mondo si polarizzerà e si preparerà per il giorno delle ultime condanne.Verranno attuate, con poco successo, dure manovre politiche e negoziati.
Nel 2012 il mondo inizierà ad affondare in una guerra nucleare distruttiva totale. In quel momento avverrà qualcosa di eclatante, dicono i monaci buddisti del Tibet. Interverranno poteri divini soprannaturali. Il destino del mondo non è l’autodistruzione in questo tempo. L’interpretazione scentifica delle dichiarazioni dei monaci rende evidente che i poteri extraterrestri osservano ogni passo del nostro cammino.Interverranno nel 2012 e salveranno il mondo dell’autodistruzione.
Quando è stato chiesto ai monaci riguardo ai recenti avvistamenti di ufo in India e Cina, essi hanno sorriso e hanno detto che i poteri divini tengono tutti sotto osservazione.L’umanità non può e non le sarà permesso di alterare il futuro in questo modo. Ogni essere umano, attraverso le proprie azioni compiute nella sua vita attuale, chiamate karma, può alterare le vite future, ma verrà posto un limite all’estremo. I monaci hanno riferito anche che dopo il 2012 la nostra attuale civiltà comprenderà che la frontiera finale della scienza e della tecnologia si trova nella sfera della spiritualità e non della fisica, né in quella chimica materiale. Dopo il 2012 le tecnologie prenderanno una piega diversa. La gente acquisirà l’essenza della spiritualità, la relazione tra corpo e Anima, la reincarnazione e il fatto che siamo collegati l’uno con l’altro e che tutti siamo parte di Dio. In India e Cina sono aumentati gli avvistamenti di ufo. Molti dicono che i governi cinese e indiano vengono contattati dagli extraterrestri.
Recentemente le attività degli ufo hanno interessato soprattutto paesi che hanno sviluppato capacità nucleari proprie. Quando è stato chiesto a questi monaci se questi extraterrestri si mostreranno nel 2012, la risposta di questi visionari è stata questa: “Loro si riveleranno in modo che nessuno di noi si spaventi. Lo faranno soltanto se sarà necessario”. Con il progredire della nostra scienza e tecnologia, siamo destinati a vederli e a interagire con loro in qualche modo. Secondo i visionari remoti, la nostra Terra è benedetta e viene salvata quotidianamente da ogni tipo di pericoli dei quali nemmeno noi siamo coscienti. Con il progresso della nostra tecnologia ci renderemo conto di come siamo stati salvati da forze esterne.
SVEGLIATEVI!!!!
29/08/2013
Le teorie sull’antico Egitto, sulle piramidi e sui faraoni hanno sempre destato fascino e curiosità.
E per questo sapere che spesso nell’attrazione verso una cosa o un luogo o un punto preciso nel cielo o nel mare c’è molto di più di quanto si possa pensare, infatti istintivamente siamo portati a guardare verso il cielo e il mare molte più volte, nell’arco della giornata di quante ne riusciremmo a contare … vi siete mai chiesti perche?
Il 39 Gennaio 2011 apprendiamo dall’ ANSA la notizia della chiusura delle piramidi per motivi di sicurezza, ma cosa molto più strana e il presidio militare che si crea intorno alle stesse … leggi l'articolo
Ma cosa ancor più strana avviene esattamente un anno dopo nel 2012 esattamente il 3 dicembre 2012 l'allineamento planetario della Cintura di Orione con le piramidi di Giza Leggi L'articolo
A questo punto non vi resta che confrontare i due articoli vi renderete conto che le piramidi chiuse e presidiate dalle forze militari, sono le stesse che si sono poi trovate un anno dopo nell’esatto allineamento stellare della cintura di orione..
E'solo un caso? E ' tutto un caso?
Per venire a capo di quanto vi sto dicendo vi consiglio caldamente di guardare il video documentario che vi posto qui di seguito.
So perfettamente che molti di voi mi riterranno un visionario o peggio ancora un pazzo, ma ci tengo a precisare che con le mie teorie non voglio convincere nessuno o turbare le credenze di molti, il mio intendo è solo riuscire a mandare un messaggio, e riportare fedelmente delle mie intuizioni e frutto di studi, a voi tutti. Quanto vi dico e quanto posto in questo blog quindi, vuole essere un moto per farvi porre qualche domanda... se solo una delle mie teorie , postate qui e la tra articoli totalmente frutto del classico copia incolla, volutamente creato per evitare di dare troppo nell'occhio, fossero vere, ci sarebbero molte spiegazioni che i capi del mondo dovrebbero dare a noi comuni mortali ...
vi abbraccio...
SVEGLIATEVI!!!!
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Il messaggio della Nasa agli alieni:
il significato della Placca del Pioneer
Agli inizi degli anni settanta la Nasa inviò nello spazio due sonde che, a seguito
della loro traiettoria, si sarebbero spinte oltre i confini del Sistema Solare. Per questo
si decise di installare a bordo una piccola placca contenente informazioni utili nel caso
in cui un'eventuale civiltà aliena avesse avuto modo di intercettarle.
Un messaggio per gli alieni: una sorta di lettera che dalla Terra è stata inviata a possibili
civiltà aliene che potessero in qualche modo individuarla e leggerne il contenuto. Questa
l'idea alla base delle due placche montate sulle sonde Pioneer. L'idea era venuta a Eric
Burgess che, per l'occasione, contattò Carl Sagan, astronomo e divulgatore scientifico
autore, tra l'altro, del romanzo Contact, noto per la sua trasposizione cinematografia con
Jodie Foster. Subito iniziarono i lavori per proporre un messaggio che eventuali popoli
extraterrestri potessero in qualche modo decifrare e comprendere. Un'idea che piacque
molto e che si concretizzò prima con il lancio della sonda Pioneer 10 il 2 marzo del 1972
e poi, nuovamente, il 6 aprile 1973 con la Pioneer 11. La placca è un rettangolo con
dimensioni pari a 229 x 152 millimetri, con uno spessore di 1.27 e incisioni profonde in
media 0.381 (le misure originali sono state decise con l'utilizzo dell'unità di misura del
pollice) composta in alluminio anodizzato con oro e posizionata sul fronte dei supporti
delle antenne, in modo da avere una protezione dalla corrosione della polvere interstellare.
La lettura dei simboli della placca.
La placca si compone di una buona serie di simboli che servono anzitutto a darne la corretta
chiave di lettura e in seguito a fornire le indicazioni volute. In pratica si è deciso di sfruttare
un linguaggio simbolico scientifico e non lettere o ideogrammi, affinché si fosse in grado di
creare una base capace di fornire alcuni dati, scritti in sistema binario, su distanze e
lunghezze. Tutto è stato fatto con la prima immagine, in alto a sinistra, che rappresenta la
transizione iperfine per inversione di spin dell'idrogeno neutro, l'elemento più abbondante
presente nell'universo. Una base dell'alfabeto poi utilizzato successivamente che deve però
essere in qualche modo compreso e capito da un'eventuale lettore, che deve interpretare
quei simboli e riuscire a correlarli con il concetto di spin. Questo dato fornisce due differenti
unità di misura atte a misurare lo spazio e il tempo: l'inversione di spin da up a down è infatti
descrivibile con una lunghezza d'onda di 21 centimetri e con una frequenza di 1420 Mhz,
tradotto anche in 0.704024 nanosecondi. Tutti i dati che compariranno successivamente
saranno quindi basati su questi valori. Nella raffigurazione c'è anche una piccola stanghetta
che indica la rappresentazione dell'uno in sistema binario. Sotto questo sono presenti una serie
di linee che partono da un centro comune e si dipanano in determinate direzioni: in tutto sono
quindici; quattordici sono corrispondenti a delle pulsar, con distanze calcolate proprio sulla base
della frequenza dell'inversione dell'idrogeno quale unità di riferimento. Siccome non tutte sono
individuabili da qualunque parte della galassia, una tale ridondanza di dati serve a garantire la
possibilità di individuarne almeno alcune e di triangolare in questo modo la posizione del Sole.
Sulle linee è anche segnalata la terza coordinata riferita alla perpendicolare del piano galattico.
Siccome i periodi delle pulsar variano anche nel tempo, è possibile in questo modo riuscire a
risalire alla data di lancio della sonda. La quindicesima linea serve invece a indicare la distanza
del Sole dal centro della galassia: un lungo segmento che corre dietro alle due figure umane e
alla rappresentazione della Pioneer. Sotto questa immagine c'è un'altra raffigurazione indicante
il Sistema Solare con un diagramma sistematico dei pianeti che risulta essere però parzialmente
errato. Anzitutto perché all'epoca non si conoscevano bene tutti i pianeti, motivo per cui se
Saturno era rappresentato con i ben noti anelli mentre non altrettanto vale per Giove, Urano e
Nettuno; inoltre appare Plutone, che dal 2006 non è più considerato pianeta. Sotto ciascuno di
questi è indicata la distanza dal Sole. Una linea va poi a indicare la traiettoria che la sonda ha
compiuto prima di dirigersi verso lo spazio profondo oltre il sistema solare: su entrambe avvenuto
dopo il superamento di Giove, cosa non del tutto vera, visto che la Pioneer 11 ha subito una
modifica di percorso che l'ha portata fino a Saturno. A tutto questo si aggiunge ancora la
rappresentazione di un uomo e una donna, razza caucasica, con a fianco la struttura della sonda,
così da ricavarne facilmente le dimensioni reali, e con annotato anche qui il dato dell'altezza, pari
a 168 centimetri. L'uomo ha la mano destra alzata, segno che sulla terra è inteso come amichevole
e di saluto ma che non potrebbe essere allo stesso modo identificabile dagli alieni: con quella stessa
immagine è però anche possibile evidenziare come la mano stessa sia composta da cinque dita con
un pollice opponibile. Tra le altre cose sono indicati anche i genitali maschili, mentre nella donna sono
appena accennati.
Le critiche.
La placca ha subito molto critiche, a partite dalla poca chiarezza. Mostrandola a diversi scienziati,
in pochi sono stati capaci a decodificarla totalmente. Inoltre quelli che sono alcuni simbolismi tipici
della Terra, come la freccia, non possono essere considerati chiari per altre civiltà aliene. Lo stesso
vale per la decisione di indicare i pianeti: questa distinzione si basa soprattutto su una serie di
convenzioni e caratteristiche prefissate dall'uomo che possono non essere ben interpretate da un
alieno; forse poteva essere più idoneo indicare tutti i principali corpi celesti, comprese le indicazioni
di eventuali nubi di asteroidi e dare una visione più proporzionata del Sistema Solare. Altre critiche
sono arrivate da chi non voleva che venisse rappresentato né il corpo umano, né l'ubicazione del
pianeta Terra, in maniera da evitare una possibile invasione bellica qualora la civiltà extraterrestre
fosse interessata alla conquista di altri mondi abitati. Alla base di tutto, però, c'era la necessità di
fornire informazioni utili in uno spazio particolarmente ristretto: a nulla sarebbe servito creare prima
un prontuario per identificare i singoli simboli e le nozioni convenzionali per riportarle solo in seguito
all'interno di calcoli, schermi ed espressioni matematiche laddove non c'era lo spazio per poi riprodurle.
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Una nuova tesi si sta affacciando sullo scenario mondiale: è probabile un imminente attacco alieno:
chi è quest'uomo? e perché è fondamentale per quest'articolo?
La notizia sembra uscita da un giornale scandalistico o provenire da una mente romantica o annebbiata da “fumi di alcool“, ma questa volta sembra non essere così e arriva da un cosmonauta ancora in attività: stiamo parlando dell’astronauta russo Salizhan S. Sharipov.
Ma prima di entrare nel merito, brevemente illustriamo la sua carriera:
Salizhan Sharipov è nato il 24 agosto del 1964 a Uzgen, nella regione di Oshsk della Kirghizia. È sposato e ha due figli.
Ha ottenuto il brevetto di pilota militare presso la Air Force Pilot School, nel 1987. Nel 1994, si è laureato in Cartografia presso la Università Statale di Mosca.
Candidato cosmonauta nel 1990, dopo essere stato selezionato dal Gagarin Cosmonaut Training Centre (GCTC), Sharipov ha terminato l’addestramento due anni più tardi, ottenendo la nomina di cosmonauta. Ha completato il corso di addestramento per voli spaziali sulla stazione russa MIR in qualità di Comandante dell’Equipaggio.
In precedenza Sharipov ha partecipato come Specialista di Missione all’ottavo volo del programma Shuttle-Mir, condotto a bordo dello Shuttle STS-89 dal 22 al 31 gennaio 1998.
Sharipov è Comandante della Soyuz e Ingegnere di Volo della Expedition Ten.
Fin qui la carriera, a grandi linee, di Sharipov come appare sul sito dell’ESA (link).
Ma ora passiamo alla clamorosa dichiarazione che è apparsa sul sito in lingua russa di “Mediaport“, sul quale il cosmonauta ha risposto a varie domande inerenti la sua carriera, su come si diventa astronauti, che sensazioni si hanno quando si è in orbita terrestre oppure di future missioni su Marte, di Dio ma ha anche parlato di intelligenze extraterrestri, le quali – secondo Sharipov – sono molto vicine a noi.
Mentre si trovava in visita presso il “Kharkov Planetarium“, Igor Berezyuk (fondatore del museo sugli UFO e dell’astronautica presso lo stesso planetario) ha domandato al cosmonauta “se ci fossero stati dei contatti tra astronauti e alieni“. Sharipov, con coraggio e senza remore e riferendosi ad episodi di altri astronauti sbarcati sul nostro satellite naturale, risponde immediatamente e dice “Quando camminarono sulla Luna, gli astronauti videro delle creature. Comunicarono il tutto al Mission Control Center di Houston e riferirono che guardarono queste creature, e non una sola volta. Tutto ciò ora è conosciuto. Nessuno parla sul perché il programma lunare sia stato chiuso. Nessuno ufficialmente lo sa, ma forse quella fu la ragione“. Inoltre, Sharipov afferma di aver visto qualcosa nello spazio extra-atmosferico, un qualcosa di insolito, ma non ha la certezza al 100 per cento che il fenomeno avvistato si riferisse ad un UFO.
In un recente incontro con il pubblico ha raccontato la sua vita di astronauta, con una serie di aneddoti che hanno descritto la durezza dell’addestramento dei piloti sovietici, della scomparsa di alcuni colleghi per incidenti, della lenta trasformazione da pilota a cosmonauta dove accanto ad una grandissima preparazione tecnica e fisica è anche necessario riuscire ad entrare in sintonia con gli scienziati, perché in definitiva continua ad essere vero che si va nello spazio per praticare esperimenti scientifici di varia natura.
Sembra di volare ad altissima velocità. Sembra che stai ricadendo verso la Terra. Ma devi sempre ricordarti che in realtà non è così.
È questa la descrizione delle sue passeggiate spaziali, un’esperienza terrificante secondo Sharipov, che può essere affrontata solo con un grandissimo autocontrollo, nervi d’acciaio e una buona dose di scaramanzia. Non serve privarsi dell’appendice, come recita una vecchia leggenda metropolitana, ma vedere il film sovietico Sole bianco del deserto è un must per ogni cosmonauta russo prima della sua missione.
Ma anche la semplice permanenza a gravità zero richiede una grande forza d’animo per affrontare la continua sensazione di caduta, il mal di spazio dei primi giorni, le 3 ore di allenamento quotidiano per non atrofizzare i muscoli e riuscire ad abituarsi nuovamente alla gravità terrestre in tempi ragionevoli. Per non parlare del cibo, perfetto dal punto di vista nutrizionale, ma non del gusto, con in più l’alterazione di questo senso nello spazio. Sharipov fu anche molto sfortunato durante la sua lunga permanenza a bordo della ISS per via di una scarsità di cibo dovuto alla voracità del gruppo precedente e di un ritardo di 6 mesi della fornitura successiva.
Resta comunque il fatto che le dichiarazioni di Sharipov sono davvero considerevoli, rafforzate dal fatto che il cosmonauta in questione non appartiene alla categoria di quelle persone che “parlano dopo essere andate in pensione“. E ciò è già un ottima cosa.
E SE FOSSE REALMENTE QUESTO IL MOTIVO TI TANTO SPERPERO?
Il governo acquista F35 per imminente attacco alieno:
Ipotesi del 20/08/2013
Dopo le tante polemiche suscitate da questa vicenda, ecco spiegato il motivo del famigerato acquisto dei caccia F35. Non si tratta del più folle spreco di denaro pubblico di tutti i tempi. In accordo con le altre super potenze mondiali, il governo italiano si è dovutoIl governo acquista F135 per imminente attacco alieno adeguare agli schemi difensivi internazionali. Il nostro paese aveva bisogno di colmare un gap strategico, in vista dei prossimi attacchi alieni alla terra. Infatti secondo fonti del pentagono alcune astronavi provenienti dal sistema Orione starebbero per attaccare il nostro pianeta.
Sono recenti alcune importanti dichiarazioni di un famoso astronauta riguardo gli extraterrestri. Si tratta del cosmonauta russo Salizhan S.Sharipov, che durante una intervista ha dichiarato qualcosa di molto importante su alieni ed ufo.Alla domanda del signor Igor Berezyuk, il quale ha chiesto se ci fossero stati in passato dei contatti tra astronauti ed alieni, ha risposto così:”Quando gli astronauti camminarono sulla Luna videro delle creature.Il tutto fu comunicato al Mission Control Center di Houston e la cosa importante è che venne fatto più volte.Oggi tutti si chiedono il perchè l’uomo abbia abbandonato il programma lunare, nessuno ufficialmente lo sa, ma forse fu proprio quella la ragione“.
Secondo la NASA e l’aeronautica degli Stati Uniti è stato reso pubblico da alcuni membri del pentagono che ci sono circa 250 o 300 astronavi da guerra in rotta verso la terra. Dopo circa trent’anni di sopralluoghi, gli alieni si sarebbero decisi ad attaccare. Il programma difensivo mette l’Italia in condizione di poter partecipare alla guerriglia. Infatti il pianeta terra, non essendo capace di difendersi contro delle tecnologie molto avanzate, avrà bisogno di attuare tattiche di guerriglia per affrontare l’enorme sciame di astronavi, che tra non molto invaderà i nostri cieli. Gli alieni vantano motori e curvatura, micidiali phaser e tecnologie borg. Colpire provocando ingenti danni e scappare, questo è il piano. Una guerra che potrebbe protrarsi per anni mettendo a rischio la sopravvivenza del genere umano. Intanto segretamente si sono avviate le selezioni del personale adibito alla difesa di terra, cielo e mare. Ecco spiegato anche il nuovo piano occupazionale escogitato dall’UE.
leggi anche : GUERRA SEGRETA AGLI UFO... REALTA' O FANTASIA?
Nota* E' molto facile vedere tali notizie come fantascienza , sopratutto nel nostro secolo dove spesso la paura gioca tremendi scherzi ... infatti le prime reazioni che si registrano sono di negazione, e di incredulità. Quello che vi proponiamo e tra l'altro sono notizie, ipotesi e intuizioni seguite e assemblata tra le varie fonti autorevoli che troviamo in rete, il nostro consiglio non è quello di vivere tali notizie come modo per creare il panico o amplificare paure, ma per dare a tutti il tempo materiale per prepararsi all'eventualità che quanto scriviamo in questo blog possa realmente accadere .. sono tanti tasselli piccoli pezzi di un puzzle gigante nel quale ogni uno di noi è padrone dei suoi pezzi ... riuscire a trovare persone capaci di assemblare tale puzzle sarebbe un grosso passo avanti ...
SVEGLIA!!!!!
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Non sappiamo se quanto ascoltiamo dal video corrisponda al reale, certo è che la voce di chi si dichiara ex dipendente dell'area 51 sembra veramente sconvolta, due sono le possibilità o è un grande attore oppure crede a quanto sta affermando ... ciò a mio avviso, che si deve notare è un agghiacciante verità .. e la troverete alla fine del video... Un grazie va a M.V. che ci ha segnalato il video ...
SVEGLIATEVI!!!
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Siamo davvero stati sulla luna? e se la teoria fosse un altra?Il complotto nel complotto…
Siamo andati sulla luna ? si!!! E quando gli astronauti ci hanno messo piede hanno davvero trovato il nulla? No!!!
La strategia è semplice quando c’è l’attenzione dell’opinione pubblica su qualcosa, per deviare tale attenzione si crea un effetto depistaggio ..
Fu girato un video in studio dell’atterraggio, pre o post lancio, non lo sappiamo, ma volutamente ricco di errori che anche un regista amatoriale non avrebbe fatto ..
Questo per creare una diatriba sulla reale presenza dell’uomo sulla luna …
La verità probabile è che l’uomo sia realmente andato sulla luna e che abbia trovato o ciò che tutti si aspettavano , ma la scoperta era cosi importante che all’opinione pubblica non si poteva o non si voleva manifestare …
Troppi interessi in gioco e troppo sconvolgimento delle convinzioni, religiose, politiche … quindi se si fosse rivelato quanto gli astronauti trovarono sulla luna … molti avrebbero perso potere sui popoli …
Cosi mentre negli anni tutta l’attenzione si è sviluppata sul se sono o non sono andati sulla luna … i governi del mondo hanno avuto tutta la tranquillità di agire e costruire quello che a breve sconvolgerà la coscienza umana …
credo che la realtà sia questa … e uno dei motivi per il quale credo che la realtà sia questa è proprio perche tra le mille possibilità studiate e proposte dai media QUESTA è stata accuratamente Omessa!!!!
SVEGLIATEVI!!!
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Imminenti rivelazioni sugli alieni dal PapaMauro Biglino, studioso di religioni e famoso ricercatore biblico mostra carteggi in cui esperti, annuncia le imminenti rivelazioni che vedono protagonista la Chiesa: «Questo nuovo Papa Francesco così buono, innovativo e determinato sta “addolcendo la pillola” in vista di rivelazioni sconvolgenti. Vere bombe che riguarderebbero proprio la nostra genesi». Si tratta di ipotesi alquanto forti, avvalorate da alcuni documenti: carteggi in cui esperti, luminari ebraici e cristiani in modo non esplicito fanno trapelare con preoccupazione che siamo alla vigilia di una svolta. Una realtà che potrebbe far realmente saltare in aria tante “sicurezze teologiche”. Insomma toglieranno il velo a tante verità oscurate da visioni favolistiche e interpretazioni guidate. Siamo forse alla vigilia di una nuova teologia. Studiosi gesuiti ed accademici ebraici sanno che si tratta di una questione non più eludibile. Biglino teorizza: «Gli alieni hanno creato l’uomo. Un fatto che parla di cellule staminali e clonazione che ha fatto sì che uomini-scimmia iniziarono a capire ordini e linguaggi trasformandoli in una sorta di operai massa». Solo in questo modo si spiegherebbe l’incredibile salto di conoscenza che portò in breve tempo alla costruzione di monumenti come le piramidi (che potrebbero essere dei catalizzatori di energia).
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Perchè il fenomeno abduction non può essere spiegato psichiatricamente
Questo documento è apparso in Alien Discussions: Proceedings of the Abduction Study Conference (North Cambridge Press, 1992).
Alien Discussions contiene quelle che possiamo definire le conferenze scientifiche migliori sul campo delle abductions, avvenute al MIT, Cambridge, MA, dal 13 al 17 giugno 1992. Questo volume serve come introduzione multidisciplinare e riferimento di ricerca sul fenomeno abduction. Si tratta di un volume di 684 pagine che contiene un glossario, un indice di 50 pagine, domande del pubblico e commenti critici dopo ogni documento o gruppo di documenti. Tra gli esperti che hanno presentato i documenti o i rapporti troviamo: 12 Addotti, 1 Antropologo, 3 Autori-Investigatori, 3 Esperti in Campi Relativi (NDE, Old Hag, Abusi Rituali), 2 Esperti in Analisi Scientifica (Dermatopatologia, Neuroradiologia), 1 Folclorista, 1 Storico, 12 Investigatori, 3 Rappresentanti dei Media, 5 Dottori, 1 Neuropsicologo, 11 Psicologi Ph.D., 1 Filosofo, 3 Fisici, 2 Studiosi di Religioni, 4 Lavoratori Sociali e 3 Sociologi.
La prima volta che sentono storie di esseri alieni che prendono uomini, donne e bambini a bordo di un UFO e li sottopongono a varie procedure intrusive, molte persone assumono di avere a che fare con una forma di sindrome psichiatrica contemporanea. Questa è stata la mia reazione iniziale. Quando un collega mi invitò alla fine del 1989 ad un incontro con Budd Hopkins (che al tempo non conoscevo), spiegandomi che prendeva seriamente i rapporti di addotti che stava visitando, io pensai che lui e i suoi soggetti dovessero essere mentalmente disturbati. Questo perchè il fenomeno sta al di fuori delle realtà ritenute possibili nel mondo Occidentale e cos’è malattia mentale se non il pensare e il comportarsi in modi che non combaciano con quanto siamo abituati a includere nella realtà accettabile?
Esiste una naturale tendenza umana a forzare ogni nuovo fenomeno in schemi e strutture famigliari, persino quando un letto di Procuste dev’essere deformato fino a renderlo irriconoscibile, dato che tolleriamo poco il mistero e l’incertezza. Quelli di noi che lavorano nelle professioni per la salute mentale, sono particolarmente ben forniti di possibili diagnosi che pensiamo di applicare al fenomeno delle abductions, la prima volta che ne sentiamo parlare. Le testimonianze, per esempio, sicuramente suonano come illusioni o allucinazioni. Addirittura esse vìolano le leggi fisiche, suggerendo una sorta di psicosi. Gli addotti spesso sono ansiosi o soffrono di dolori corporei, indicando una forma di nevrosi.
Il loro ricordo di quanto gli è accaduto, è spesso confuso, quindi forse hanno una menomazione organica del cervello, per esempio una epilessia del lobo temporale. Le esperienze sono traumatiche e spesso contengono intrusioni riproduttive o sessuali, che sembrano puntare ad una storia di stupro o possibile abuso sessuale infantile. Le esperienze di abduction si verificano in uno stato di coscienza alterato, quindi dobbiamo avere a che fare con una condizione comunemente connessa ad una risposta dissociativa, come il disordine della personalità multipla o persino un abuso da culto satanico. Vivendo nell’era aerospaziale e data l’attenzione dei media sul fenomeno abduction, non è quindi facile che si spieghi con un processo collettivo, una isteria o illusione di massa? Le esperienze nella camera da letto suggeriscono sogni o fenomeni ipnagogici. Anche la motivazione dell’attrazione di attenzione è stata suggerita.
I vari aspetti del fenomeno abduction suggeriscono una di queste possibilità diagnostiche, specialmente se non si studia con cura il campo. La difficoltà è che ogni diagnosi fallisce nel considerare, tantomeno spiegare, diversi elementi fondamentali dell’esperienza di abduction. Ci sono cinque dimensioni che devono essere incluse in ogni possibile teoria.
1. I rapporti degli addotti da tutti gli Stati Uniti (scrivo solo degli Stati Uniti, differenze culturali possono modificare questa affermazione) sono molto coerenti tra loro e tra persone che non hanno avuto contatti diretti. Includono dettagli che anche ora non sono stati riportati nei media, tra persone che hanno parlato a malincuore, non hanno nulla da guadagnare e rischiano il ridicolo parlando delle loro esperienze.
2. Abbiamo importanti segni fisici che accompagnano l’esperienza di abduction. Includono testimonianze indipendenti della sparizione dell’addotto per un periodo; perdita di sangue dal naso e vari tagli, marchi, bruciature e altre lesioni della pelle, a volte apparsi sui corpi di numerosi addotti simultaneamente e impianti che si possono sentire sotto la pelle, a seguito dell’abduction, anche se nessuno di questi è dimostrato essere di origine non-biologica o “straniera”.
3. Il rapporto di abduction arriva da bambini troppo giovani per aver sviluppato le sindromi psichiatriche suddette. Un bambino di due anni che ho intervistato, ha detto di essere stato portato in cielo da un uomo che ha morso il suo naso. Un bimbo di quasi tre anni ha detto che gufi con grossi occhi (è comune nei bambini ricordare gli esseri alieni in forma animale), lo hanno portato su una nave nel cielo e che aveva paura di non poter tornare a casa da sua madre.
4. Nonostante non tutti gli addotti vedano l’ufo in cui vengono portati, il fenomeno è consistentemente associato all’avvistamento di oggetti volanti insoliti da parte degli addotti stessi e altri testimoni. Una donna con cui ho lavorato, era sconvolta la mattina dopo una abduction, durante la quale non ha visto l’ufo, nell’apprendere dai media che molte persone ne hanno visto uno passare in vicinanza al sito della sua esperienza.
5. Le valutazioni psichiatriche e gli studi psicologici, inclusi diversi dei miei casi, non hanno potuto identificare psicopatologie. Gli addotti possono, chiaramente, soffrire di stress mentale ed emotivo, a causa delle loro esperienze spesso traumatiche e alcuni di loro hanno sviluppato condizioni psichiatriche. Molti vengono da famiglie problematiche. Tuttavia in nessun caso il disordine emozionale fornisce una spiegazione dell’esperienza di abduction.
Con questi aspetti di base del fenomeno abduction in mente, consideriamo ancora le possibilità diagnostiche suddette. Ogni forma di psicosi può essere esclusa semplicemente perchè gli addotti, con rare eccezioni, sono clinicamente normali e, nonostante lo stress relativo alla loro esperienza di abduction, funzionano generalmente bene socialmente. Tre dei miei casi che ho sottoposto ad approfonditi test psicologici, sono risultati mentalmente sani. La psiconevrosi può essere esclusa per il fatto che gli addotti non risultano sofferenti di questo tipo di conflitto personale intenso che caratterizza le nevrosi. Similmente, le esperienze non possono essere spiegate come fantasie, dato che non risultano collegate ad altri aspetti della personalità o della vita emotiva dei soggetti.I sintomi fisici di cui soffrono gli addotti, sembrano il risultato di ricordi di procedure intrusive che sono intrinseche nel fenomeno abduction. Similmente, i tagli e altre lesioni seguenti alle abductions, sembrano non seguire schemi psicodinamici come nelle stigmate religiose. L’inabilità degli addotti di ricordare i dettagli delle loro esperienze, non sembra dovuta a disfunzioni cerebrali, ma alla repressione di memoria che spesso segue i traumi e possibilmente a forze intrinseche negli incontri alieni. Il trauma è certamente una caratteristica importante di molte esperienze di abduction, ma non esiste un singolo caso documentato in cui la fonte del trauma è dimostrata essere qualche evento della vita dell’addotto, se non l’abduction stessa. Infine, invocare la dissociazione come possibile spiegazione diagnostica, evita totalmente la domanda della causalità.Perchè la dissociazione è una risposta, è un meccanismo dove le memorie delle esperienze dolorose o disturbanti vengono separate dalla coscienza, per permettere all’individuo di preservare le sue energie psicologiche per la vita giornaliera. Gli addotti si “dissociano” in relazione alle loro esperienze traumatiche, chiudono nel subconscio i ricordi dei loro incontri disturbanti. Questo però non ci dice nulla della fonte di tali esperienze. Persino se i casi di abductions manifestassero uno o l’altro aspetto di queste varie categorie diagnostiche, dovremmo ancora rispondere al manifestarsi del fenomeno nei bambini piccoli, alle varie manifestazioni fisiche, all’associazione con gli ufo e soprattutto, alla impressionante similitudine tra i racconti di individui assolutamente separati. A questo riguardo le storie di abduction hanno molte delle caratteristiche degli eventi reali che avvengono alle persone nel mondo reale. Questo non è reso meno vero dal fatto che non comprendiamo le cause e la fonte di questi avvenimenti.La domanda della causa psicosociale è più complessa. Certamente la sindrome dell’abduction è un fenomeno collettivo nel senso che simili esperienze capitano a molte persone negli Stati Uniti e in altre parti del mondo. Se non esaminato con cura, il fenomeno sembra una isteria di massa, una illusione o credenza, alimentata forse dalla grande quantità di materiale nei media (vedere il documento di Richard Hall). La sindrome dell’abduction non si comporta però come un disordine collettivo. Le esperienze sono altamente personali e individuali tra persone isolate tra loro e spesso queste hanno poca famigliarità con gli ufo o il soggetto delle abductions. Non manifestano una credenza prevalente o accettata come risulta comune negli esempi storici di isteria di massa. Piuttosto, gli addotti vanno contro le nozioni sociali prevalenti della realtà, rischiando ostracismo e ridicolizzazione quando rivelano a qualcuno ciò che hanno vissuto.E’ vero che è stata data molta attenzione alle abductions nei media elettronici e stampati, specialmente nei mesi recenti. La mia impressione è che questo sia più un risultato dei rapporti delle vere abductions fatti dagli addotti e dai ricercatori, piuttosto che la causa delle esperienze. Dato che le storie vere di abductions sono molto coerenti nella nostra società e ricche di dettagli che non sono stati disponibili nei media. Infine, come evidenziato sopra, ogni spiegazione psicosociale deve rispondere alle esperienze dei bambini piccoli, alle manifestazioni fisiche associate e agli ufo. Infine dobbiamo, come suggerito da Carl Jung in un articolo sui dischi volanti, scritto molto prima che si conoscessero le abductions, allargare la nostra nozione di inconscio collettivo e considerare il fenomeno ufo/abduction come un mito contemporaneo, una struttura di credenza che si manifesta in una cultura in un dato periodo.
Jung chiamò il fenomeno di questo tipo “psicoide”, quando include una specie di risonanza tra la psiche o mondo interiore e i fenomeni fisici nel mondo esteriore (inclusi in questo caso gli ufo stessi e le manifestazioni fisiche che accompagnano le abductions). Però mi sembra che se dovessimo allargare la nozione di inconscio collettivo a questo livello, allora la distinzione tra interiore ed esteriore, psiche e realtà, si perderebbe. Il mondo e la psiche o coscienza, divengono una sola cosa, esistenti in una sorta di armonia o risonanza, che dobbiamo scoprire. Non escluderei questa possibilità, ma se potesse darci un quadro funzionale del cosmo, allora avremo abbandonato il paradigma dualistico della scienza Occidentale, dove le realtà interiore ed esteriore sono separate e il mondo fisico obbedisce a leggi che hanno poco a che fare con la coscienza in ogni forma. Con l’aiuto del fenomeno delle abductions avremo scoperto una nuova immagine dell’universo, in cui psiche e mondo si manifestano ed evolvono assieme secondo principi che non abbiamo ancora sondato.
Riassumendo, possiamo ricevere poco aiuto dalla psichiatria in sè per spiegare il fenomeno delle abductions. Nessuna diagnosi psichiatrica si applica in modo utile a questi casi. Persino le spiegazioni psicosociali e culturali, se dovessimo includere tutte le principali dimensioni della sindrome, ci forzerebbero ad allargare le nostre nozioni di inconscio collettivo ad un livello tale che le distinzioni tra psiche e mondo, realtà interna ed esterna, verrebbero eliminate. Non vi è alcuna prova che qualcosa di diverso da quanto ci dicano gli addotti, stia accadendo a loro. Le persone con cui ho lavorato, per quanto possa dire, stanno dicendo la verità e questa è l’impressione di altri ricercatori in questo ambito. Siamo lasciati quindi con un mistero profondo e importante e non sappiamo cosa preannunci.
Una sorta di intelligenza sembra essere entrata nel nostro mondo, come da un’altra dimensione della realtà. Essa ha grande potere (molti addotti parlano di un sentimento di “soggezione” in relazione a questo potere) e non abbiamo alcun modo per controllarne gli effetti. Non sappiamo quale possa essere il suo proposito finale. Tutto quello che possiamo fare è cercare di imparare di più sul fenomeno delle abductions e avere il coraggio di osservarlo onestamente, resistendo all’impulso naturale del cercare di forzarlo in categorie famigliari. Abbiamo qualche prova dal mio lavoro, indicante che quando gli addotti riescono a superare il terrore e ad accettare pienamente la realtà della loro esperienza, il fenomeno passi ad una forma meno traumatica. Una relazione con gli esseri alieni che è più reciproca e persino amorevole, evolve. Informazione sui pericoli ecologici e globali viene passata agli addotti, che possono sperimentare una crescita profonda, emozionale e spirituale. Ulteriori studi di queste dimensioni del fenomeno, intrapresi con mente aperta, sono molto necessari.
© John E. Mack, M.D.
Tradotto in italiano da Richard per Altrogiornale.org
Si ringrazia il John E. Mack Institute per la gentile concessione
Fonte originale: http://johnemackinstitute.org/1992/06/why-the-abduction-phenomenon-cannot-be-explained-psychiatrically/
Gli alimenti modificati con l’ingegneria genetica possono indurre cambiamenti permanenti al DNA umano. Data ladiffusione ormai esponenziale ed inarrestabile di tali alimenti (cereali, carni, ortaggi, …) possiamo considerarci alla stregua di ratti da laboratorio in attesa di osservare in noi, nelle prossime generazioni, i cambiamenti desiderati dalle multinazionali della manipolazione genetica?
Il DNA umano è l’obiettivo finale delle tante operazioni di ‘inquinamento ambientale’delle quali non riusciamo a trovare altre motivazioni valide, in primis la piaga delle scie chimiche. Gli scopi di tale interesse distruttivo sono poco comprensibili. Forse una razza biocibernetica ibrida umanoide è già stata allestita in qualche gigantesco hangar sotterraneo, pronta per essere immessa in un ecosistema planetario alterato a suo beneficio ed al nostro posto?
L’intervento degli arconti manipolatori è sempiterno. I primi autori gnosticiintravvedevano nel pernicioso dio biblico uno dei tanti caporioni malevoli intenti a gestire il gregge umano con distacco e ribrezzo ma anche tanta cupidigia per le risorse accumulate (l’oro) e per un quid energetico a loro precluso. Oggi gli arconti usano chiamarsi Monsanto, Nasa, Onu, Unione Europea … ma l’allevamento umano è sempre un grande progetto che si dipana da millenni. L’Homo Sapiens è stato un passo decisivo in questa programmazione ma, è possibile, una razza più duttile ed efficiente è già in fase di ‘ultimo collaudo’ prima della messa su strada definitiva. I Sapiens probabilmente non spariranno subito, ma si assottiglieranno di numero in modo massiccio a meno che le operazioni di distruzione ambientale non dovessero arrestarsi a breve. Quelli che resteranno fungeranno probabilmente da schiavi rimbecilliti? È questo il nostro destino? Siamo stati usati per rimodellare l’ambiente al fine di predisporlo ad una razza a noi antagonista con il supremo inganno del lavoro?
Civiltà scomparse, ominidi ‘terminati’ (come il Nenaderthal), estinzioni di grandi rettili, sono tutte fasi di questa operazione? Gli autori gnostici più avveduti e sinceri lo avevano già compreso millenni orsono. Oggi alcuni validissimi autori ne rinfrescano le intuizioni: le Apocalissi Aliene, il dio alieno della Bibbia, l’altra genesi o Alieni e Demoni non ci raccontano sempre la stessa storia? Tali intuizioni sono poi avvalorate dagli studi scientifici più ‘onesti’ in materia.
È triste riconoscersi nelle cavie di un immenso laboratorio. Molto più triste però è vivere una vita all’oscuro di tutto, irretiti dalle mille spregevoli e deludenti lusinghe di un inganno probabilmente prossimo al suo disvelamento definitivo; sempre che a quel punto qualcuno di noi sarà ancora lucido da esserne fedele testimone.









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